lunedì 24 aprile 2017

Gabriele Del Grande. Da "Mamadou va a morire" a "Io sto con la sposa", la voce degli ultimi




 









Mentre seguivo stamattina in tv il rientro in Italia di Gabriele Del Grande, atteso all’aeroporto di Bologna, facevo una considerazione: in Italia servono queste drammatiche occasioni per accorgersi dell'esistenza di un giornalista, scrittore e documentarista, che da almeno dieci anni svolge un lavoro prezioso di ricerca su un argomento delicato quanto controverso, con un metodo oltretutto che ricorda i grandi giornalisti del passato. Gabriele, infatti, parte con zaino in spalla, registratore, penna e blocchetto, perché il suo è un giornalismo vero, artigianale, dove la notizia non passa attraverso le agenzie di stampa ma direttamente dai racconti della gente che la guerra e la fuga in clandestinità la vive quotidianamente.
Nel 2007 collaboravo per la rubrica di letteratura di una rivista on line, e mi capitò di leggere Mamadou va a morire, appena pubblicato da un venticinquenne Gabriele Del Grande. Mi colpì subito il tipo di ricerca condotta, la meticolosità nel riportare le notizie, la passione nel raccontare le vite appese di tanti profughi, la penna intinta nell'indignazione. Poi tre anni fa l’ho ritrovato nel ruolo di regista del docufilm “Io sto con la sposa”, un progetto folle quanto coraggioso, dissidente in nome dei diritti umani.
Di seguito pubblico la mia intervista a Gabriele Del Grande datata 26 agosto 2007, in occasione della pubblicazione del libro Mamadou va a morire. È il mio contributo per fare conoscere il lavoro prezioso svolto in questi anni da Gabriele, a fronte di “stonature” lette nelle ultime ore, dopo la sua liberazione. 






Gabriele Del Grande è libero

Ritratto di Gabriele Del Grande realizzato da Molly Crabapple

giovedì 20 aprile 2017

Free Gabriele Del Grande



Calendario delle mobilitazioni per la LIBERAZIONE DI GABRIELE DEL GRANDE







MILANO - 20 APRILE ore 18.00
Area pedonale tra Largo Cairoli e Piazza Castello
Mobilitazione per la liberazione di Gabriele Del Grande a Milano

TRENTO - 20 APRILE ore 18.00
Davanti al Commissariato del Governo
www.facebook.com/events/400383360354615

IMPERIA - 20 APRILE ore 18.00
Piazza Edmondo De Amicis
www.facebook.com/events/456957491324790/?notif_t=plan_user_invited&notif_id=1492610450647247

TORINO - 20 APRILE ore 18.00
Piazza Palazzo di Città
https://www.facebook.com/events/160854544440427/?ti=cl

PADOVA - 20 APRILE ore 18.30
Palazzo Moroni, via XII Febbraio
www.facebook.com/events/1339548556082533

VENEZIA - 20 APRILE ore 18.30
Campo Santa Margherita - Dorsoduro
Mobilitazione per la liberazione di Gabriele Del Grande a Milano

BOLOGNA - 20 APRILE ore 18.00
Piazza del Nettuno
www.facebook.com/events/179179125816491/?notif_t=plan_user_invited&notif_id=1492608830768507

MODENA - 20 APRILE ore 18.30
Via Emilia Centro
www.facebook.com/events/861795253971228

COSENZA - 20 APRILE ore 18.00
Piazza XI Settembre
www.facebook.com/events/1913347305565614

CATANIA - 20 APRILE ore 17.00
Presidio davanti Prefettura di Catania
siciliamigranti.blogspot.it/2017/04/iniziative-in-sicilia-sostegno-della.html
www.facebook.com/events/615871025282677

NAPOLI - 20 APRILE ore 20,30
L'asilo Vico Giuseppe Maffei 4
https://www.facebook.com/events/129042200971936/

ASTI - 20 APRILE ore 18
Piazza San Secondo
https://www.facebook.com/events/679605355560699/

BERGAMO - 20 APRILE ore 18
Piazza Matteotti
https://www.facebook.com/events/1297855416995198/

BERLINO - 20 APRILE ore 19.00
Kottbussertor / Adalbertsrasse
https://www.facebook.com/events/2098797730347211/

SAVONA - 21 APRILE ore 17.30
Piazza Goffredo Mameli
www.facebook.com/events/675208665996028

PISA - 21 APRILE ore 18.00
Piazza dei Cavalieri
Mobilitazione cittadina per Gabriele del Grande a Pisa

ROMA - 22 APRILE ore 11.00
Piazza del Quirinale
www.facebook.com/events/1592313237475954

BARI - 22 APRILE ore 19.00
Chiesa San Sabino
www.facebook.com/events/114898702400439

PALERMO - 22 APRILE ore 16.00
Cantieri Culturali della Zisa
www.amnesty.it/iniziativa-gabriele-del-grande-palermo


venerdì 14 aprile 2017

Io sto con Gabriele Del Grande. Liberiamo l’informazione



Il giornalista e documentarista Gabriele Del Grande
«Era partito sabato scorso per Hatay e domenica sera si crede sia stato fermato vicino al confine. Ma non aveva nessuna intenzione di passare il confine. Non sappiamo come sta, anche se ci rassicurano dalla Farnesina che sta bene, e che le autorità turche hanno comunicato loro che è trattato bene e con rispetto». Sono le dichiarazioni che mi sono state rilasciate mercoledì sera da Alexandra, la compagna di Gabriele Del Grande, 35 anni, giornalista freelance e documentarista originario di Lucca, fermato dalle autorità turche nella provincia di Hatay, vicino al confine con la Siria, e che doveva essere rilasciato ieri, giovedì 13. Ci siamo lasciate così, con la certezza del rientro in Italia dopo il  provvedimento di espulsione. A tutt’oggi tuttavia, Gabriele non è tornato a casa e non ha contatti con nessuno.
La notizia mi ha colpito particolarmente, perché Gabriele l’ho conosciuto nel 2007, quando lo intervistai in occasione della pubblicazione del libro Mamadou va a morire. La strage dei clandestini nel Mediterraneo”, edito dalla Infinito Edizioni. Mi stupì che un ragazzo così giovane, italiano, potesse interessarsi a un argomento tanto controverso. Quello degli emigrati, delle tragedie dei profughi che fuggono dalla guerra, è sempre stato, infatti, il suo pallino, tanto da fondare nel 2006 Fortress Europe, il blog che fornisce i dati dal 1988 ad oggi sui decessi dei migranti che attraversano il Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa. Il blog è diventato la fonte principale di monitoraggio del fenomeno su scala europea.
Nel 2014 ho seguito con molto interesse il suo docufilm, di cui è autore e regista – con Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry  Io sto con la sposa, approdato anche alla Mostra del cinema di Venezia fuori concorso. Un progetto folle, terribilmente coraggioso, umano, equilibrato nel racconto, per il quale ha rischiato fino a 15 anni di carcere per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: nel tentativo di aiutare cinque clandestini siriani e palestinesi nella loro fuga ha inscenato un finto matrimonio. A chi verrebbe in mente di fermare un corteo nuziale? Io sto con la sposa è stato prodotto con il più grande crowfinding mai realizzato in Italia: centomila euro raccolti in 60 giorni da 38 paesi di tutto il mondo, per un totale di 2.617 produttori dal basso.
Gabriele ha iniziato a lavorare da ottobre sul suo nuovo progetto in crowfinding, Un partigiano mi disse, un libro per raccontare la guerra in Siria  e la nascita dello Stato islamico. Chi sono gli uomini e le donne che combattono lo Stato islamico? Chi sono i civili rimasti nelle città sotto il loro controllo? Come vivono? Ma soprattutto, come siamo arrivati a tutto questo? Sono queste le domande alle quali Gabriele cercava risposte quando 10 aprile è stato fermato nella provincia di Hatay, in Turchia, al confine con la Siria, una zona fortemente sconsigliata dall’unità di crisi della Farnesina.
Liberate Gabriele. Liberiamo l’informazione.

Sul settimanale MIO Vittoria Schisano racconta "La Vittoria che nessuno sa"




Lei non è diventata Vittoria, ma ha liberato Vittoria, e lo ha raccontato nel libro autobiografico – scritto a quattro mani con la giornalista Angela Iantosca – "La Vittoria che nessuno sa", edito dalla Sperling&Kupfer.
Sul settimanale MIO da ieri in edicola la mia intervista all’attrice Vittoria Schisano, la prima playmate alla quale è stata dedicata la copertina di Playboy ad essersi sottoposta a un intervento di riassegnazione sessuale.


Si ringrazia per il servizio fotografico Marco Barbaro