Artisti da non perdere




Mirella Pantano. Con il suo flauto traverso porta la musica italiana negli Stati Uniti

Ha appena pubblicato il suo primo album, “Sentimental Bass Flute”, distribuito in USA e presentato nei prossimi mesi a Miami e  New York. Laureata in flauto traverso, Mirella Pantano ha accompagnato i più grandi artisti della scena musicale nazionale ed internazionale: Ennio Morricone, Vince Tempera, Steven Mercurio, Amii Stewart, Albano Carrisi, Michael Bolton, Cecilia Gasdia, Roberto Pregadio e tanti altri.
Ha tenuto concerti a Parigi e Miami dove si è esibita come special guest nella Chamber Ensemble, e sta per partire per il Brasile, dove è stata invitata per alcuni concerti a Bento Gonçalves, nello Stato del Rio Grande do Sul.
In Italia, dopo aver preso parte ad alcuni concerti di orchestre sinfoniche e da camera, negli ultimi quindici anni ha concentrato la sua attività di flautista in produzioni televisive: è interprete di colonne sonore per film e fiction, tra le quali  I liceali” e “Amici e Nemici” trasmesse su Canale 5; ha realizzato la sigla del programma Rai “La vita in diretta” nell’edizione condotta da Michele Cucuzza ed ha partecipato a vari programmi televisivi tra i quali i concerti di Natale su Rai International, “Domenica In" diretta dal maestro Pippo Caruso e dieci edizioni de “La Corrida”, lo storico programma ideato nel 1986 da Corrado Mantoni.
Il suo nome compare tra le otto artiste selezionate per il progetto internazionale Vinyl The Soloist. Dedicated pensieri di Papa Francesco”, a favore del volontariato nei reparti di Oncologia Pediatrica degli Ospedali di Roma, Produzione Discografica LIVE AID Artists United Records.
Direttore artistico e docente dell'Accademia Nazionale Flautistica Italiana, dopo avere inciso precedenti cd, con flauto in do, ad uso didattico, con il suo primo album, “Sentimental Bass Flute”, ha realizzato uno dei suoi sogni: fermare la musica come in una foto, in una istantanea sonora. Il lavoro ha trovato l’ispirazione principale nella città di Miami, visitata più volte da Mirella in occasione di tournée: È proprio in questa città, dove l'impossibile è possibile e il mondo musicale gira vorticosamente, che è nata l'idea di produrre questo album indipendente, in questo angolo di paradiso dove ogni luogo parla di musica , dove ogni locale offre musica dal vivo, dove ogni artista di strada si esibisce nella forma più antica del comunicare. Lì non puoi rimanere fermo ad ascoltare, se sai suonare allora apri la custodia del tuo strumento e gli dai vita, inseguendo il ritmo e il sound delle persone che già suonano e che ti accolgono come se fossi sempre stata li accanto a loro ogni giorno della tua vita”.
In occasione dell’uscita dell’album Sentimental Bass Flutedi lei hanno scritto:
Mirella Pantano ormai è costantemente immaginata con il suo amato flauto basso, anche se è un’artista poliedrica il cui talento si esprime con il flauto, il flauto in sol, basso e il flauto kaval.  Sembra davvero aver dato il suo cuore saldamente a questo strumento dalla carica suggestiva e unica”.
Con impressionante attenzione al suono, ai dettagli musicali, all'esecuzione personalissima, intensa, dalla tecnica raffinata, ha registrato“Sentimental Bass Flute” ampliando i ruoli melodici interpretativi fino ad includere l'improvvisazione. Un’ interprete che nel suo disco ha voluto rendere omaggio a Charlie Chaplin con il suo invito al sorriso “Smile”, a Bruno Martino per la sua sofferta “Estate”, a Duke Ellington attraverso la suo stato di beatitudine sentimentale, a Neil Diamond con “September Morn”, l'amore per un giorno di settembre, in una delle più belle melodie mai sentite e altre ancora… Sentimental bass flute”.
I brani di Mirella Pantano sono reperibili sul web. Segnalo in particolare l’opera “Combat at Field” eseguito con Ilio Volante (sul canale YouTube): un capolavoro. 
 Il sito ufficiale dell’artista è www.mirellapantano.com.





Il video del brano "Combat at Field" eseguito da Mirella Pantano con Ilio Volante










Tiziano Orecchio: a “Sanremo Giovani” Francesco Totti tifò per lui   

“Raggiunge la stessa nota di Mina” è stata la prima informazione che mi è stata data su di lui. “È una delle voci più interessanti del panorama musicale italiano” è stata la seconda. E se a dirlo è Vincenzo Incenzo, il Re Mida della musica italiana, talent scout dal fiuto infallibile, autore dei testi di artisti internazionali (Michele Zarrillo, Renato Zero, Patty Pravo, PFM, Antonello Venditti, Lucio Dalla, Laura Pausini, ecc.), nonché direttore artistico di “Fonopoli”, l’associazione culturale di Renato Zero, e titolare della casa di produzione discografica Verba Manent Music, allora c’è da crederci a scatola chiusa.
www.tizianoorecchio.com
Lui è Tiziano Orecchio, cantautore di origine palermitana, romano di adozione, una voce straordinaria frutto di un costante studio iniziato a quattordici anni, quando prende le sue prime lezioni di tecnica vocale dal noto tenore Filippo Alotta (padre della conterranea cantante Francesca Alotta), e successivamente di canto jazz, improvvisazione, pianoforte e teoria musicale presso la scuola “Musica Insieme” (oggi “Open Jazz School”), seguito da Loredana Spata, importante voce jazz in Sicilia. Segue inoltre seminari tenuti da nomi del jazz mondiale, tra i quali Mark Murphy e Rachael Gould.
Le sue prime canzoni impregnate di pop e influenze jazz le compone a diciassette anni.
Nel 2002, durante una delle sue serate nei piano bar di Roma, conosce Matteo Di Franco – compositore e autore per diversi grandi artisti tra cui Adriano Celentano e Patty Pravo – con il quale avvia una collaborazione artistica che lo aiuta a concretizzare nel 2005 il progetto "Hey", canzone scritta un anno prima.
Nel 2006 si aprono le porte del Festival di Sanremo dove partecipa nella categoria Giovani interpretando il brano “Preda innocente”, scritta per lui da Matteo Di Franco e Andrea Zuppini (autore, tra gli altri, di Alex Baroni e Eros Ramazzotti), arrangiata dal maestro Umberto Iervolino (arrangiatore di Gianluca Grignani, Gatto Panceri e Francesco Renga). Il pezzo e l’interpretazione riscuote un ampio consenso, la platea dell’Ariston lo accoglie con uno scroscio di applausi e per Tiziano Orecchio si scomoda perfino il Capitano Totti: su una testata sportiva non fa mistero della sua preferenza per Tiziano, che si posiziona al 5° posto e vince il Premio Afi. Il singolo del brano sanremese  – nelle classifiche italiane del “Music Control” per un intero anno – esce per l’etichetta discografica milanese “Miseria e Nobiltà” distribuita dalla Warner Music.
Nel settembre 2006 esce in radio il singolo “Hey”, prodotto dalla Sifare Edizioni Musicali e arrangiato da Luciano Salvemini. Il 2008 è l’anno del suo primo album, “Tiziano Orecchio”, prodotto con Carlo Avarello che ne cura anche gli arrangiamenti, con la collaborazione del pianista Lorenzo Sebastianelli. Il brano “Solo che”, scritto con Lorenzo Sebastianelli, entra in classifica su "Music Line"(Rete4) e sul canale telematico ONTV Music.
Il secondo album “Anima Chimica” esce nel 2013 prodotto dalla Verba Manent Music, casa discografica di Vincenzo Incenzo.
Dal 2010 insegna tecnica vocale all'Accademia Scarlatti di Roma. Come artista di “Fonopoli” – l’Associazione Culturale fondata da Renato Zero – ha partecipato al tour “Fonopoli in scena”. Si è inoltre esibito in vari concerti in Germania (Norimberga, Dortmund, Monaco).
A marzo 2014 è uscito il nuovo album “Sulla mia pelle” prodotto da Roberto Sterpetti con la supervisione artistica di Vincenzo Incenzo (etichetta discografica Verba Manent Music). L’album è stato anticipato dal singolo “Giù le mani da Eva” contro il femminicidio.
Il mix tra i diversi stili: pop, black, jazz, bossa nova, elettro/rock, consacrano Tiziano Orecchio un artista completo, di solida e rara preparazione nel panorama musicale italiano, capace di coniugare tecnica e emozioni.
Lo conosco personalmente da tre anni e ogni volta che lo ascolto mi sorprendo del suo talento. Da un album ad un altro ha saputo rinnovarsi e sperimentare pur mantenendo uno stile che lo rende inconfondibile. Sul palco mostra il motore di una Ferrari: ottima la voce, per calore ed estensione, vincenti i brani. Sicuramente un Artista da non perdere. Sarebbe un vero spreco.





Il video della partecipazione di Tiziano Orecchio a Sanremo Giovani nel 2006 con "Preda Innocente"



"Giù le mani da Eva" brano che ha anticipato l'uscita del nuovo album "Sulla mia pelle"












Benedetta Giovagnini: anche “The Voice of Italy” si è accorta di lei


Benedetta Giovagnini con Piero Pelù a "The Voice of Italy"
Di lei già da tempo avevo intenzione di parlare sul mio blog nella sezione dedicata agli “Artisti da non perdere”, colgo l’occasione di farlo ora, dopo l’esibizione andata in onda ieri sera, mercoledì 26 marzo, nel talent show di Raidue “The Voice of Italy”, che ha conquistato all’unanimità il parere favorevole della giuria formata da Raffaella Carrà, Piero Pelù, Noemi e J Ax. Lei è Benedetta Giovagnini, cantautrice toscana, di Pozzo della Chiana in provincia di Arezzo, con la voce da usignolo, da ieri entrata nel team di Pelù, particolarmente entusiasta del nuovo acquisto.
Ne avevo sentito parlare da un amico in comune, nonché suo produttore, Vincenzo Incenzo della Verba Manent Music, che ha prodotto il brano di Benedetta “Gennaio” con il quale ha partecipato a Sanremo Social nel 2012. Ho avuto l’occasione di conoscerla di persona a fine giugno 2012 al teatro Millelire di Roma, dove Vincenzo Incenzo presentava il suo libro dal titolo “Valentina Giovagnini. Tra vita e sogno” dedicato alla sorella di Benedetta (Editrice Zona, recensito su questo blog nella sezione “Libri”). Benedetta è, infatti, la sorella dell’indimenticabile Valentina Giovagnini (e come dimenticare la sua esibizione a Sanremo Giovani nel 2002 con il brano “Il passo silenzioso della neve”, scritto per lei da Vincenzo Incenzo e Davide Pinelli), morta per un incidente stradale a 28 anni il 02 gennaio 2009.  Al Teatro Millelire, dove erano presenti anche altri artisti di “Fonopoli” - l’Associazione Culturale di Renato Zero di cui è direttore artistico Vincenzo Incenzo - non appena ha iniziato a cantare mi sono chiesta dove possa prendere quella voce un esserino così minuto, apparentemente fragile. Stessa domanda posta ieri a “The Voice” da Raffaella Carrà che ha definito la cantautrice toscana “un fuscello”.
Benedetta Giovagnini
Non c’è solo un talento dietro la preparazione di Benedetta ma una solida formazione fatta di anni di studio di canto lirico, moderno e Jazz e una lunga gavetta. Ha partecipato a numerose manifestazioni e concorsi canori regionali e nazionali e in TV ha debuttato con il “Festival degli sconosciuti” su Raidue diretto da Teddy Reno e Rita Pavone. Nel 2011 ha partecipato al programma di Raiuno “I Raccomandati” duettando con Luisa Corna.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’università di Firenze, dal 2009 insegna canto moderno nel Centro di Formazione Musicale Play di Castiglion Fiorentino dove anche la sorella aveva insegnato.
Nel 2012 attraverso la pagina Facebook di “Sanremo Social” sono stata tra le persone che hanno votato il suo brano “Gennaio” - scritto interamente da Benedetta in ricordo della sorella Valentina, arrangiato da Roberto Sterpetti ed Erk Scutti - premessa per concorrere a Sanremo Giovani. Musica, testo e soprattutto una voce da pelle d’oca. Benedetta è riuscita a piazzarsi tra i 60 finalisti di Sanremo Social esibendosi di fronte alla commissione di Sanremo capitanata da Gianni Morandi.
Quella sera di fine giugno al teatro Millelire di Roma ho chiesto a Benedetta di autografarmi il libro di Vincenzo dedicato alla sorella, aggiungendo: “Mi anticipo, per quando mi diventerà impossibile chiederti autografi e dediche perché te ne andrai in giro in tournée all’estero con lo stesso successo di Laura Pausini…”. Lei sgranò gli occhi lucidissimi e rise. Ma la mia non era una battuta per strapparle la simpatia. Benedetta è una delle voci più straordinarie del panorama musicale italiano almeno degli ultimi dieci anni. Seguitela nelle prossime puntate di “The Voice”, lei è davvero un’artista da non perdere d’occhio.      
Il suo sito ufficiale è www.benedettagiovagnini.com

Il link per guardare l’esibizione di ieri sera a “The Voice” è:



Il video ufficiale di "Gennaio"










Daniele Pacchiarotti: il pittore delle dive


Il suo giovane viso farebbe pensare ad un emergente, ma si cadrebbe in inganno: Daniele Pacchiarotti, romano, classe 1980, vanta un curriculum artistico che stupirebbe chiunque. I traguardi raggiunti, infatti, solitamente sono conquiste che appartengono ad un’età decisamente più matura, e l’osservazione è tanto più vera se si considera il suo campo professionale: la pittura. Non è facile trovare pittori, oltretutto giovanissimi, che riescono ad imporsi in ambienti professionali che rappresentano un po’ delle nicchie quasi da casta, è difficile farsi conoscere fino a fare diventare il proprio nome noto “agli addetti ai lavori”. Daniele ci è riuscito. Quasi inconsapevolmente, con il candore che lo contraddistingue per natura, è entrato con la sua arte in svariati ambienti artistici e lo ha fatto in punta di piedi, senza sgomitare, senza fretta di arrivare. Anche questo in pochi sanno farlo.
Quando si laurea, nel 2005 – all’Accademia di Belle Arti di Roma in Scenografia e Storia dell'Arte con una tesi su David Linch, lavoro per cui la Commissione esaminatrice gli conferisce la lode – è già considerato un ragazzo prodigio, avendo esordito due anni prima, nel 2003, a soli 23 anni, nel programma televisivo di Michele Guardì Scommettiamo che…? condotto da Marco Columbro e Lorella Cuccarini, dove dipinge in diretta durante i balletti di Lorella Cuccarini sulle coreografie di Franco Miseria, un esperimento del tutto nuovo per la televisione italiana. Da lì è un’escalation di successi: tra il 2004 e il 2005 diventa presenza fissa nel programma televisivo di RaiNotte, Anima Guarire, condotto dal direttore Gabriele La Porta, all’interno del quale espone e spiega alcune sue opere. Nel programma RaiNotte rimarrà fino al 2009, nell’edizione condotta dalla giornalista Stefania Quattrone che lo consacra astro nascente dell’arte contemporanea. Alla TV alterna le collaborazioni come scenografo con importanti location romane: dall’Accademia Nazionale di Danza – dove lavora con il corpo di ballo diretto dall’etoile Margherita Parrilla – al Teatro dell’Opera di Roma – in spettacoli dove compare l’etoile di fama mondiale Carla Fracci – fino al Teatro Brancaccio.
Madonna, Dalida, Aretha Franklin, Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Anna Magnani: i soggetti ritratti da Daniele spaziano dalla musica al cinema contemporaneo e del passato, fino a riprodurre copie d’autore come quelle della pittrice polacca Tamara De Lempicka, molto apprezzate e richieste.
Alcune delle sue opere sono esposte presso uno degli storici banchi di viale America sul laghetto dell’Eur e arredano alcuni locali molto in voga della capitale, in particolare della zona in cui vive, i Colli Portuensi, a due passi dalla pasoliniana via di Donna Olimpia. Lì, quando entra nei locali, dalla farmacia al bar, la sua fama riesce sempre a precederlo, e non è insolito che venga fermato da chi ha letto articoli su di lui o ha avuto l’occasione di ammirare qualche suo lavoro esposto in un cocktail bar, in un centro di hair stylist, in un ristorante o night club. Esporre in luoghi dove l’arte solitamente non entra è, infatti, la sfida di Daniele. La scorsa estate ha esposto per le stradine del borgo di Anguillara in una serata patrocinata dal comune.
Quando in una delle nostre lunghe conversazioni gli ho chiesto il motivo di questa scelta così inconsueta lui mi ha risposto: “Amo collocare le mie mostre in posti insoliti, in location di passaggio quotidiano, dove la mia arte possa essere criticata, amata, discussa, ma comunque vista. Le mie opere si trovano ormai ovunque, nelle abitazioni di registi così come di persone comuni, perché per me arredare sempre più case e luoghi è come lasciare in ognuno qualcosa di me, parte della mia anima, e questo mi fa sentire amato”.
A novembre scorso con la mostra dal titolo “Ritratto d’artista” ha aperto la nuova stagione dell’iniziativa culturale “I giovedì del terzo piano” organizzata da Vincenzo Incenzo, storico autore musicale e direttore artistico dell’Associazione Culturale “Fonopoli” di Renato Zero, nonché, conoscendolo di persona, aggiungerei anche abile scopritore di talenti.
Daniele ama le sfide ma anche sperimentare, come quando ha iniziato ad usare la “pittura a velo”, una tecnica insolita che non crea altorilievi, per cui l’opera creata risulta liscia al tatto. 
“Tutto ciò che ho fatto della mia vita è un continuo esperimento artistico mi ha dichiarato mentre mi spiegava la tecnica della pittura a velo – Io sono il mio personale esperimento artistico, e non mi preoccupo dei risvolti. Faccio ciò che realizzo per emozionarmi ed emozionare. Questo credo sia un dono dato da Dio che porto avanti ogni giorno”. 
Le opere di Daniele non lasciano mai indifferente l’osservatore, anche se si tratta di persone che hanno poca familiarità con l’arte. Emozionano i suoi giochi di chiaro scuro, impressiona la precisione con la quale esegue le copie di autore, come quelle, che personalmente adoro, della pittrice dell’Art Déco Tamara De Lempicka.
Nel mio soggiorno la “ragazza coi guanti” a firma di Daniele attira sempre l’ospite, e il commento che sento è sempre lo stesso: “sembra l’originale”. In realtà Daniele mi ha confidato in più occasioni che le copie di autore non le esegue mai volutamente in modo del tutto simile, ma aggiunge o modifica dei particolari che all’occhio inesperto (il mio, ad esempio), spesso sfuggono.
Il suo blog è danielepacchiarotti.blogspot.com


Daniele Pacchiarotti dipinge Anna Magnani per il locale "Osteria dal 1931" di Roma.
Foto di Antonello Ariele Martone



Daniele, al centro, con i gestori del locale "Osteria dal 1931": Jackeline Louzada e da sinistra Stefano Alviani e Marco Maldi.
Foto di Antonello Ariele Martone

Da sinistra: lo storico autore musicale e direttore artistico di Fonopoli Vincenzo Incenzo, il cantautore Tiziano Orecchio, il compositore musicale Lorenzo Sebastianelli, io, accanto a me Daniele Pacchiarotti e il manager musicale e produttore discografico di tanti grandi artisti, Luigi Calivà. Foto scattata al termine della mostra "Ritratto d'artista" allestita nello studio di Vincenzo Incenzo a Roma a novembre 2012.
Foto di Antonello Ariele Martone
Ritratti di Marilyn Monroe e Elvis Presley durante la mostra "Ritratto d'artista" nello studio di Vincenzo Incenzo a Roma.
Foto di Antonello Ariele Martone
 

Daniele durante una delle puntate di "RaiNotte" nel 2004
                                                         



 

7 commenti:

  1. Grazie davvero di tutto cuore per lo spazio a me dedicato vi lascio un mio brano un abbraccio
    http://www.reverbnation.com/mirellapantanoflute/song/20486636-georgia-on-my-mind-mirella-pantano?

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  2. ....grazie per questo splendido spazio a me dedicato buon lavoro . Mirella Pantano flute

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  3. con i miei più cari auguri di ogni bene
    http://www.reverbnation.com/mirellapantanoflute/song/22522961-white-christmas-mirella-pantano?1336410755

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  4. con i miei più cari auguri di ogni bene
    http://www.reverbnation.com/mirellapantanoflute/song/22522961-white-christmas-mirella-pantano?1336410755

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  5. http://heyevent.com/event/970887859611687/stage-de-flute-traversiere

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  6. MIRELLA PANTANO FLUTE:

    Saturday, 16 May 2015, Temple De Passy, Paris 16 Passy. STAGE DE FLÛTE TRAVERSIÈRE et FLÛTE BASSE

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  7. MIRELLA PANTANO FLUTE:

    Saturday, 16 May 2015, Temple De Passy, Paris 16 Passy. STAGE DE FLÛTE TRAVERSIÈRE et FLÛTE BASSE

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